. Cosa significa, cosa è lecito attendersi - e cosa non - da un corso di Storia dell'arte moderna di livello universitario.
. Estensione cronologica della definizione.
. Perché non è possibile, né giusto, ripercorrere un programma che includa tutta l'arte italiana dal 1401 al 1799.
. Curiosa - ma solo apparente - contraddizione fra musica e arte figurativa. Agevole avvicinarsi alla musica pop contemporanea, senza bisogno di troppi codici di accesso. Difficile farlo con la musica "classica". Si è portato come esempio il confronto fra Ramazzotti e Monteverdi. In arte figurativa gode di ampio credito l'idea che l'arte antica, per esempio Caravaggio, sia di immediato accesso; e che invece la contemporanea, per esempio Cattelan, riesca difficilmente a comunicare. In realtà, come si è detto, questa contraddizione è solo apparente. Peculiarità dell'opera d'arte e ancor più delle opere di grandi artisti, o degli autentici capolavori è quella di saper "parlare" attraverso i secoli. Laddove "parlare" non vuol dire necessariamente, anzi quasi mai, in realtà, comunicare il loro significato originale; ma appunto essere reinventate, reinterpretate, rigodute, rifruite da nuove generazioni di pubblico.
. Caravaggio può dunque essere tranquillamente goduto così com'è, secondo l'apparenza più superficiale, dalle nuove generazioni. Esattamente come chiunque può canticchiare l'attacco della quinta sinfonia di Beethoven. Altra cosa è invece cercare di capire, di decifrare cosa Caravaggio - e Beethoven - volessero comunicare. Altra cosa è impossessarsi dei loro codici, del complesso intreccio tra forma e contenuto. Questo, non altro, è diventare storici dell'arte.
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