domenica 1 novembre 2009

Chi prova un commento?



5 commenti:

  1. Prof., si è sentito in colpa per averci fatto disperare per due giorni ed ora è ritornato sulle cose semplici …

    Botticelli …. impossibile sbagliarsi ….!!!

    Questo particolare, che oltretutto costituisce un ( presunto ) autoritratto del pittore, fa parte dell’Adorazione dei Magi “Lami” ( dal nome del committente ), conservata alla Galleria degli Uffizi e datata al 1475 circa.

    Il dipinto, al cui centro della composizione domina la Sacra Famiglia, inquadrata all’interno di un edificio in rovina, o meglio, di una capanna, esibisce una peculiarità: vi sono infatti ritratti, nelle vesti dei Re Magi, tre dei componenti della Famiglia de Medici : Cosimo de Medici, Piero il Gottoso, e il fratello Giovanni (all’epoca tutti e tre non più viventi).
    Inoltre , sul lato sinistro,sono state inserite anche le figure di Lorenzo il Magnifico in compagnia di Pico della Mirandola e di Poliziano, personalità molto influenti nella Firenze della seconda metà del 400.
    Quindi, un’opera fortemente legata alla società del tempo, e carica perciò di valenze politiche, oltre che divine. I Medici, legittimano in questo modo il proprio potere, facendolo risalire al volere divino.
    Sullo sfondo, riconosciamo degli antichi edifici in rovina, legati al mondo classico e quindi al paganesimo, che simbolicamente vengono appunto relegati in secondo piano dall’avvento del cristianesimo, con la nascita del Messia.

    Botticelli, come di consueto, si concentra sul dato realistico, come è possibile osservare dalla grande resa nella fisionomia dei volti, ognuno dei quali aderisce ad un sentimento umano diverso.
    Grande varietà anche nelle pose dei singoli personaggi e nell’abbigliamento, con un fine trattamento dei panneggi e delicati passaggi chiaroscurali.
    Il pittore, effigiatosi sul lato destro della composizione, si volge verso lo spettatore, con uno sguardo molto penetrante, come a volerlo rendere partecipe dell’avvenimento, coinvolgendolo emotivamente in un momento cruciale per il Cristianesimo.

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  2. Ma... così, per curiosità, giusto per fare una delle mie solite osservazioni:
    come mai sempre e solo soggetti religiosi da commentare?
    Si tratta di una scelta precisa.... o è una pura e semplice coincidenza?

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  3. Botticelli, presunto autoritratto. Questa però era mille volte più facile :)

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  4. Mi associo a Stefania, quando dice che il prof voleva (secondo noi) farsi perdonare per le precedenti immagini...
    complimenti alle ragazze che sono arrivate a risolvere il "mistero" (io controllavo ogni tanto e nemmeno provavo ad esprimermi perché non sapevo da dove cominciare).
    Non disperiamo, questa è stata solo una piccola tregua...

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  5. Sandro Filipepi,ovvero Botticelli è stato veramente,a mio giudizio,un pittore straordinario.Nato a Firenze,apprese la linea disegnativa fiorentina presso la bottega del Lippi,ebbe contatti con diversi artisti dell'epoca tra cui Verrocchio,Pollaiolo e Michelangelo(con il quale per breve tempo dipinse la cappella sistina a Roma).Molto importante è per Botticelli la linea curveggiante,che notiamo soprattutto in due sue opere famosissime:"La primavera" e "La nascita di Venere".Noto in Botticelli una sorta di malinconia(espressa soprattutto negli occhi di Venere);Botticelli esprime questa tristezza sicuramente perchè è influenzato dalla crisi dei valori che sta piegando Firenze,crisi inarrestabile che sconvolge il pittore,il quale crea una tempera su tavola (La calunnia) che simboleggia bene questa caduta dei valori.

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